Ritmo e musica per riabilitare i disturbi di lettura

Progetto Rhythm and music to rehabilitate reading disorders
Ritmo e musica per riabilitare i disturbi di lettura

Ente capofila: I.R.C.C.S. Burlo Garofolo, Trieste  S.C. Neuropsichiatria Infantile - Direttore Marco Carrozzi
Responsabili del progetto: Stefania Zoia (A.S.S.1 Triestina), Aldo Skabar (Burlo Garofolo)
Psicologo coordinatore: Elena Flaugnacco
Collaboratori: Luca Ronfani, Marcella Montico, Claudia Barbera


Progetto realizzato con il supporto di:
Azienda per i Servizi Sanitari N. 1 Triestina
Clinica Psichiatrica Universitaria di Trieste
Provincia di Trieste
 
Partners:
1. Villaggio Eugenio Litta, Grottaferrata, Roma (Reparto di Neuropsichiatria Infantile)
Responsabile scientifico: Luisa Lopez
Collaboratori: Chiara Terribili, Sara Tilli, Sonia Buda, Mariateresa Palermo, Angela Roa

2. Centro per la Salute del Bambino
Responsabile scientifico: Giorgio Tamburlini
Collaboratori: Alessandra Sila, Debora Renzini, Denise Bonetti
Collaboratore esterno: Daniele Schön INSERM U116/Institut de neurosciences des systèmes Marsiglia, Marcella Canelles (Ass. Gruppo Immagine MINI-MU Trieste), Tàmas Endre Toth (Cividale)
    
Il progetto, interamente finanziato dalla Fondazione Pierfranco e Luisa Mariani - Grant R-11-85, ha l’obiettivo di verificare l’efficacia di specifici percorsi riabilitativi proposti ai bambini con dislessia.

L’intervento riabilitativo ha proposto una attività artistica (musica o pittura) unitamente ad un percorso di potenziamento delle abilità di lettura di tipo standard, a domicilio, sotto la supervisione dei genitori.
I progetti educativi (musica o pittura), sviluppati in base ad obiettivi e metodiche specifiche (rispettivamente Kodaly-Orff e Munari-Edwards) sono stati seguiti dai bambini, con due incontri a settimana per 7 mesi. Inoltre tutte le famiglie hanno usufruito di uno spazio di counseling psicologico e di supporto per lo sviluppo del piano didattico personalizzato.

Leggi l'articolo su Plos One: risulta essere uno dei più citati dai colleghi ricercatori.

Per informazioni: Elena Flaugnacco