Nati per la Musica compie 20 anni

Nati per la Musica Nati per la Musica compie 20 anni

Stefano Gorini, pediatra e componente del Coordinamento Nazionale “Nati per la Musica” ci aiuta a ripercorrere le tappe di vita del Programma, dagli esordi a oggi

Quando Nati per la Musica (NpM), progetto originale italiano, è stato presentato ufficialmente al Congresso nazionale dell’Associazione Culturale Pediatri (ACP) di Asolo nell’ottobre 2006, il traguardo dei 20 anni era francamente impensabile. Pochi anni prima, nel 1999, aveva preso il via Nati per Leggere (NpL) e tante energie dovevano essere dedicate al consolidamento di questo programma. Inutile negare che c’erano forti dubbi sulla reale possibilità che riuscissimo a sostenerne un altro parallelo, che riguardasse la musica, poi! 

Il contesto scientifico degli esordi e gli studi più importanti

In quegli anni, tuttavia, emergevano sempre più articoli sugli influssi positivi della musica sullo sviluppo cognitivo, linguistico, emotivo e sociale di bambine e bambini e su quanto la comunicazione musicale in famiglia potesse essere di sostegno alla genitorialità.  

Tre studi, in particolare, furono vere e proprie pietre miliari e sono tuttora attualissimi. 

  • R. Zatorre ci fece capire che l’esperienza sonoro-musicale è qualcosa di già presente fin dalle più tenere età della vita e coinvolge diversi ambiti funzionali nel cervello influenzandone lo sviluppo; 
  • Il gruppo di Saito dimostrò l’importanza della musicalità del linguaggio nella comunicazione madre-figlio, dando impulso e conferma al collegamento di Nati per la Musica con Nati per Leggere; 
  • Perani e coll. documentarono tramite la risonanza magnetica funzionale come il neonato di pochi giorni di vita avesse le stesse attivazioni cerebrali dell’adulto all’ascolto della musica;  
  • Fu poi importante la conferma che ci venne dai convegni su “Neuroscienze e Musica”, organizzati dalla Fondazione di Neurologia infantile “Pierfranco e Luisa Mariani” e dalla pubblicazione delle Neuromusic news

Un’organizzazione da far crescere e i primi riconoscimenti 

Il programma, man mano che si consolidava, richiedeva sempre più energie a livello organizzativo. Era ora che uscisse dalla fase pionieristica dei primi anni per passare da progetto a programma vero e proprio e il Centro per la Salute delle Bambine e dei Bambini onlus (CSB) fu decisivo in questo e, col tempo, ne ha preso efficacemente in mano la gestione. Attualmente esiste un Coordinamento nazionale formato da 14 entusiasti componenti che prestano la loro opera volontariamente. Si è costituita inoltre una preziosa rete di referenti quasi in ogni regione che opera con altrettanta gratuita dedizione. 

Per quanto riguarda i riconoscimenti ricevuti, due fatti risaltano sugli altri: il patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali nel 2007 e la pubblicazione nel 2014 del Manifesto “Le buone pratiche musicali aiutano i bambini a crescere, firmato da numerose personalità del mondo artistico, culturale e medico-scientifico, oltre che da numerosi enti e associazioni. 

La rete di operatrici e operatori e i partner del Programma 

Il programma si avvale dell’apporto, oltre che di pediatre e pediatri, di musiciste e musicisti, di bibliotecarie e bibliotecari, psicologhe e psicologi, ostetriche e altro personale sanitario, pedagogiste e pedagogisti, educatrici e educatori dei nidi e insegnanti di scuole dell’infanzia, volontarie e volontari NpM. Vengono organizzati incontri e laboratori per bambine, bambini e genitori nei vari ambiti in cui operano le diverse figure professionali. 

Per arrivare all’oggi, è da menzionare l’importante partnership con la Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica (FNOPO) e con l’Associazione Italiana per la Promozione della Festa della Musica, che si concretizza nella partecipazione, come main partner, alla Festa della Musica che si tiene ogni anno il 21 giugno. 

Vanno ricordate ancora le collaborazioni con il Forum Nazionale per l’Educazione Musicale per dialogare con le istituzioni e con Opera Education, che promuove la passione per l’opera lirica nel giovane pubblico. 

–> qui puoi leggere l’ultimo Documento del Forum Nazionale “La musica nelle nuove indicazioni nazionali” cui anche Nati per la Musica ha dato un importante contributo 

Il Premio Nazionale “Nati per la Musica” 

Nel 2024, inoltre, è stato istituito con l’Associazione Cantiere Musicale Internazionale APS di Mileto (VV) il Premio Nazionale Nati per la Musica “un riconoscimento – come si legge nel Bando del Premio – al presidio NpM e/o alla migliore realtà progettuale, su scala nazionale, che abbia saputo fare propri e diffondere i fondamenti del programma nazionale”. 

I riscontri dalle famiglie e le prospettive future 

Chi partecipa al nostro programma, che si tratti di genitori, volontarie, volontari, professioniste o professionisti, ne riconosce il grande valore per una positiva relazione in famiglia e per tutte le ricadute su bambine e bambini e a livello personale. A 20 anni dalla sua nascita, quindi, Nati per la Musica si riconferma come importante realtà nazionale – che ha ancora grandi margini di crescita e di diffusione, per un impatto sempre più capillare sul territorio e a favore delle famiglie con bambine e bambini in fascia 0-6 – e come promotore di un investimento ormai irrinunciabile sul futuro delle nuove generazioni. 

Stefano Gorini 

Pediatra e componente del Coordinamento Nazionale Nati per la Musica 

I vincitori della seconda edizione del Premio Nazionale “Nati per la Musica”

Nati per la Musica I vincitori della seconda edizione del Premio Nazionale “Nati per la Musica”

Il Carcere di Laureana di Borrello vince la seconda edizione del Premio Nazionale “Nati per la Musica”. La proclamazione si è tenuta nel pomeriggio di sabato 4 ottobre 2025 a Mileto, presso l’Auditorium “Umberto Micheli” del Cantiere Musicale Internazionale APS.

Il Premio speciale “don Francesco Mottola”, riservato a pediatre e pediatri, quest’anno non è stato assegnato.

Grande soddisfazione è stata espressa dai promotori del Premio, dai membri della Giuria e da tutti i partner che hanno sostenuto l’iniziativa. Ai vincitori è stata consegnata una scultura realizzata dall’artista calabrese Antonio La Gamba.

Il Premio Nazionale “Nati per la Musica” è un riconoscimento bandito dal Cantiere Musicale Internazionale APS di Mileto (Vibo Valentia) e dal Programma “Nati per la Musica” (promosso dal Centro per la Salute delle Bambine e dei Bambini e dall’Associazione Culturale Pediatri), in collaborazione con l’Institut Royal Supérieur de Musique et Pédagogie di Namur (Belgio) e l’associazione Libellula Afasp di Catanzaro, con il patrocinio del Comune di Mileto, della Federazione Italiana Medici Pediatri sezione Calabria e dell’Unione Nazionale delle Associazioni per la Salute mentale.

Offrire un riconoscimento alla migliore realtà progettuale, su scala nazionale, che abbia saputo fare propri e diffondere i fondamenti del programma nazionale “Nati per la Musica”, che promuove le buone pratiche musicali in famiglia come strumento di relazione dalla gravidanza ai 6 anni: è questo l’obiettivo del Premio, giunto alla sua seconda edizione. Nella valutazione della qualità dell’azione, promossa sul territorio, si è tenuto conto dell’impatto delle attività in contesti di povertà educativa, isolamento sociale della famiglia, situazioni in cui bambine e bambini non frequentano agenzie educative prescolari e a rischio dispersione, incluse quelle legate a condizioni di disabilità psicofisiche di minori e/o adulti di riferimento e in tutti i casi di fragilità familiare e della capacità dei progetti locali di garantire, in tali contesti, un significativo rafforzamento del rapporto genitore/figlio e un concreto sostegno alla genitorialità.

I vincitori sono stati scelti dopo un attento lavoro di selezione e sottoposti al giudizio insindacabile di una giuria – composta da personalità di spicco del mondo della musica, della pedagogia e della pediatria – appositamente nominata dal Cantiere Musicale Internazionale APS in accordo con il Coordinamento nazionale “Nati per la Musica”.

«Il Premio Nazionale NpM, alla sua seconda edizione, costituisce un importante riconoscimento per chi opera quotidianamente, a sostegno di famiglie e bambini, in contesti di povertà educativa e rischio di dispersione scolastica. Ascoltare le testimonianze dei finalisti che hanno riconosciuto il ruolo fondamentale di supporto alla genitorialità, rivestito da operatori e volontari, ci inorgoglisce e ci rende consapevoli del forte impatto sociale che il programma nazionale NpM riveste» – ha dichiarato Rita Emanuela Galvagno Referente Regionale NpM Calabria e responsabile del presidio NpM istituito presso il Cantiere Musicale Internazionale APS.

Giorgio Tamburlini, Presidente del Centro per la Salute delle Bambine e dei Bambini onlus, ha sottolineato che «vedere come, a distanza di un anno, il Premio NpM abbia proseguito il percorso avviato nella prima edizione è motivo di grande soddisfazione. In un tempo nel quale assistiamo continuamente al moltiplicarsi di situazioni di emarginazione e ingiustizia sociale, è ancora più importante sostenere il movimento costituito dalle persone che, con sensibilità e cura, si mettono accanto alle famiglie e sostengono la genitorialità attraverso i suoni e la musica come mezzo di relazione, in particolare nei primi 1000 giorni di vita di bambine e bambini. Non si tratta solo di musiciste e musicisti, ma di pediatre e pediatri, professioniste e professionisti sanitari, psicologhe e psicologi, pedagogiste e pedagogisti, assistenti sociali, come pure di volontari che, credendo fortemente nel Programma “Nati per la Musica”, si spendono sui territori e in tante realtà difficili e marginali, compresa quella del carcere, per la diffusione delle buone pratiche sonoro-musicali, tanto importanti alla luce delle evidenze scientifiche. Purtroppo, i dati sulla povertà nel nostro Paese continuano a dirci che il fenomeno è in drammatica crescita. E la preoccupazione aumenta pensando alle famiglie con bambini molto piccoli che non hanno accesso ai servizi essenziali e non ricevono adeguato sostegno alla genitorialità. Già da 25 anni il Centro per la Salute delle Bambine e dei Bambini si impegna affermando “Se cambiamo l’inizio della storia, cambiamo tutta la storia”. E lo fa attraverso i Villaggi per Crescere, il Programma “Nati per Leggere” e il Programma “Nati per la musica” perché solo lavorando insieme si può sperare in un cambiamento. C’è ancora molto da fare e lo sappiamo – anche la mancata assegnazione del Premio Speciale “don Mottola” a pediatre e pediatri ce lo dice – ma anche i piccoli semi piantati attraverso questo Premio sono preziosi. Il riconoscimento, che quest’anno è stato assegnato a una Casa di detenzione – all’interno della quale i suoni e i libri sono intesi come “ponte” per una relazione profonda – ne è un nuovo piccolo germoglio».

Guido Jardon, direttore dell’Institut Royal Supérieur de Musique et Pédagogie (Imep) di Namur (Belgio) e componente della Giuria ha ricordato, poi, come «l’Imep, Reale Istituto Superiore di Musica e Pedagogia di Namur, è orgoglioso di essere partner di questa meravigliosa iniziativa. Il riconoscimento del lavoro svolto quotidianamente da operatori e volontari per diffondere il programma “Nati per la Musica”, non è solo meritato, ma essenziale per incoraggiare e valorizzare il loro notevole impegno».

«L’associazione Libellula sostiene con convinzione il Premio Nazionale “Nati per la Musica” 2025» ha ricordato Natalia Barillari, musicoterapeuta e responsabile Associazione “Libellula” Afasp componente della Giuria «riconoscendo nella musica uno strumento fondamentale di inclusione, crescita e relazione. Da anni impegnata in progetti dedicati all’infanzia, alla disabilità e alle situazioni di disagio, Libellula promuove un approccio in cui il linguaggio sonoro diventa mezzo di espressione, comunicazione e cura, capace di abbattere barriere e creare connessioni autentiche tra le persone. Il Premio “Nati per la Musica” rappresenta un segnale importante di attenzione e sensibilità verso un tema spesso poco valorizzato: l’accesso alla musica come diritto universale, capace di generare benessere, inclusione e comunità».

Grande soddisfazione è stata espressa anche da Salvatore Fortunato Giordano, Sindaco di Mileto: «Il Progetto Nati per la Musica è un progetto eccezionale che la mia Amministrazione ha, da subito, condiviso per la sua originalità. Rivolgersi ai bambini della fascia più giovane è come segnare nelle future generazioni momenti di crescita molto significativi sin dai primi anni di vita, che certamente saranno buon viatico per il loro futuro. La Musica come arte che introduce alla vita. Complimenti, quindi, per la bella riuscita di questo “esperimento” che si innesta nelle migliori attività sociali ed educative del nostro Territorio».

«Il Premio Nati per la Musica costituisce un importante momento di confronto» ha dichiarato la professoressa Vittoria Caracciolo, vicedirettrice del Conservatorio “F.Cilea” di Reggio Calabria e Presidente di giuria «poiché richiama l’attenzione sulle realtà che sul territorio nazionale si occupano di contrastare le situazioni di precarietà attraverso il linguaggio musicale. A quest’ultimo, infatti, si riconoscono il ruolo di privilegiato antidoto, anche in contesti di disagio, contro la dispersione insieme all’azione di supporto alla genitorialità nella interazione tra genitori e figli».

Accorato, infine, l’appello del dr. Domenico Capomolla, pediatra e Referente scientifico Nati per Leggere e Nati per la Musica Calabria, socio Acp e Fimp e componente della Giuria: «Il Cantiere Musicale Internazionale di Mileto e il premio Nazionale Nati per la Musica sono preziosi per la Calabria. Questa Regione ha bisogno, per combattere la povertà educativa e contrastare le disuguaglianze, di nuove idee e strutture solide. Occorre, quindi, augurarsi che il Premio serva a diffondere le buone pratiche genitoriali e a favorire la diffusione del progetto Nati per la Musica, per l’educazione al suono e alla sensibilità musicale».

Un augurio che il Programma Nazionale fa proprio, auspicando che il Premio possa essere negli anni un ulteriore volano per la diffusione delle buone pratiche sonoro-musicali in famiglia e per dare luce a progetti e realtà locali attive e feconde, nonché a pediatre e pediatri che promuovono la buona pratica musicale con le famiglie su tutto il territorio nazionale.

Seconda edizione del Premio Nazionale “Nati per la Musica”

Nati per la Musica Uccellino simpatico per bambini

Prende il via la 2ª edizione del Premio Nazionale “Nati per la Musica”. Un riconoscimento istituito nel 2024 dall’Associazione Cantiere Musicale Internazionale APS di Mileto (Vibo Valentia) e dal Programma  Nazionale “Nati per la Musica” (promosso dal Centro per la Salute delle Bambine e dei Bambini e dall’Associazione Culturale Pediatri), in collaborazione con l’Institut Royal Supérieur de Musique et Pédagogie di Namur (Belgio) e l’associazione Libellula Afasp di Catanzaro, con il patrocinio del Comune di Mileto, della Federazione Italiana Medici Pediatri sezione Calabria e dell’Unione Nazionale delle Associazioni per la Salute mentale.

Offrire un riconoscimento alla migliore realtà progettuale, su scala nazionale, che abbia saputo fare propri e diffondere i fondamenti del programma nazionale “Nati per la Musica”, che promuove le buone pratiche musicali in famiglia come strumento di relazione dalla gravidanza ai 6 anni: è questo l’obiettivo del Premio, giunto alla sua seconda edizione. Nella valutazione della qualità dell’azione, promossa sul territorio, si terrà conto dell’impatto delle attività in contesti di povertà educativa, isolamento sociale della famiglia, situazioni in cui bambine e bambini non frequentano agenzie educative prescolari e a rischio dispersione, incluse quelle legate a condizioni di disabilità psicofisiche di minori e/o adulti di riferimento e in tutti i casi di fragilità familiare e della capacità dei progetti locali di garantire, in tali contesti, un significativo rafforzamento del rapporto genitore/figlio e un concreto sostegno alla genitorialità.

Previsto anche un Premio Speciale intitolato al Beato don Francesco Mottola che ha speso la propria vita per i bambini vissuti in condizione di estrema povertà e con disabilità. Il riconoscimento andrà a un pediatra o una pediatra di famiglia, ospedaliero o territoriale che abbia promosso nel modo più efficace e continuativo la pratica della musica in famiglia fin dalla più tenera età. La sezione è aperta, esclusivamente, a chi lavora in ambito pediatrico, condivide gli obiettivi del Programma “Nati per la Musica” e risulti iscritto nella Mappa del Centro per la Salute delle Bambine e dei Bambini onlus. Le segnalazioni alla Segreteria del Premio, per il Premio Speciale, potranno essere inoltrate direttamente dalle famiglie entro il 13 luglio 2025, unitamente a una breve descrizione delle motivazioni fondanti la scelta di candidatura.

La cerimonia di premiazione si terrà terrà il 4 ottobre 2025, presso l’Auditorium “Umberto Micheli” del Cantiere Musicale Internazionale APS a Mileto.

Ulteriori informazioni sono disponibili nel Bando del Premio, scaricabile qui sotto.

Prima edizione del Premio Nazionale “Nati per la Musica”

Nati per la Musica Uccellino simpatico per bambini

Al via la 1ª edizione del Premio Nazionale “Nati per la Musica”. Un riconoscimento bandito dal Cantiere Musicale Internazionale di Mileto (Vibo Valentia) e dal programma “Nati per la Musica” (promosso dal Centro per la Salute del Bambino e dall’Associazione Culturale Pediatri), in collaborazione con l’Institut Royal Supérieur de Musique et Pédagogie di Namur (Belgio) e l’associazione Libellula Afasp di Catanzaro, con il patrocinio del Comune di Mileto, della Federazione Italiana Medici Pediatri sezione Calabria e dell’Unione Nazionale delle Associazioni per la Salute mentale.

L’obiettivo è offrire un riconoscimento alla migliore realtà progettuale, su scala nazionale, che abbia saputo fare propri e diffondere i fondamenti del programma nazionale “Nati per la Musica”. Nella valutazione della qualità dell’azione, promossa sul territorio, si terrà conto dell’impatto delle attività in contesti di povertà educativa, isolamento sociale della famiglia, situazioni in cui il bambino non frequenta agenzie educative prescolari e a rischio dispersione, incluse quelle legate a condizioni di disabilità psicofisiche di minori e/o adulti di riferimento e in tutti i casi di fragilità familiare e della capacità dei progetti locali di garantire, in tali contesti, un significativo rafforzamento del rapporto genitore/figlio e un concreto sostegno alla genitorialità.

Previsto anche un Premio Speciale intitolato al Beato don Francesco Mottola che ha speso la propria vita per sostenere i bambini e le bambine vissuti in contesti di estrema povertà e con disabilità. Il riconoscimento andrà a un pediatra o una pediatra che abbia promosso nel modo più efficace e continuativo la pratica della musica in famiglia fin dalla più tenera età. La sezione è aperta, esclusivamente, ai pediatri e alle pediatre che aderiscono al programma Nati per la Musica e le segnalazioni alla Segreteria del Premio potranno essere inoltrate direttamente dalle famiglie entro il 31 marzo 2024, unitamente a una breve descrizione delle motivazioni fondanti la scelta di candidatura.

La cerimonia di premiazione si terrà il 21 giugno in occasione della Festa della Musica, presso l’Auditorium “Umberto Micheli” del Cantiere Musicale Internazionale a Mileto.

Ulteriori informazioni sono disponibili nel Bando del Premio, scaricabile qui sotto.