Nati per la Musica… per le feste

Nati per la Musica Nati per la Musica… per le feste

Quest’anno nel periodo natalizio ci siamo proprio voluti divertire. Non da soli, ovviamente: non volevamo di certo giocare il ruolo di quelli che “se la cantano e se la suonano”… perciò lo abbiamo fatto coinvolgendo le famiglie, i bambini e le bambine. Si sa che questo periodo dell’anno, tra dicembre e gennaio, è quello nel quale le attività rallentano, i nidi e le scuole dell’infanzia chiudono, i tempi condivisi si dilatano e c’è voglia di stare insieme e di impreziosire le giornate con qualcosa che faccia stare tutti bene. Così abbiamo pensato che Nati per la Musica avrebbe potuto essere parte di questi momenti speciali. Cosa abbiamo architettato? Ci siamo “conciati per le feste” e, sulla Pagina Facebook nazionale, abbiamo proposto tra il 24 dicembre e l’8 gennaio tredici appuntamenti musicali: dal jazz al soul, dal rock allo swing, fino ai canti tradizionali, grazie a una grafica molto colorata, gli ascolti sono fluiti lungo i giorni, offrendo a tutte e a tutti momenti di delicata spensieratezza e, crediamo, gioia.

Come? Vi siete persi gli ascolti? Niente paura! Oltre a poterli recuperare nei post di Facebook cliccando sui link o (meraviglia!) inquadrando il QR code – l’hashtag da cercare è #NpMperlefeste – ora potete ascoltarli “in un sol boccone” dalla Playlist che abbiamo appositamente creato per voi. Qui il link per collegarvi a Spotify. Allora, cosa aspettate? Ascoltate, ascoltate e ascoltate!

Due battute con… Maddalena Patella

Nati per la Musica Due battute con… Maddalena Patella

(a cura di Elisa Maria Colombo)

Proseguiamo con io nostro percorso di ascolto di musicisti ed esperti sulle evidenze scientifiche che sono alla base del Programma Nati per la Musica. Perché la proposta della musica fin da piccoli ha basi solide, dimostrate da ampi studi scientifici che si sono susseguiti e rinnovati negli anni.

Oggi sarà nostra ospite Maddalena Patella, insegnante, musicista e componente del Coordinamento Nazionale NpM.

Musica e movimento sono strettamente connessi: quanto è importante l’ascolto attivo?

Certamente possiamo dire che la musica stimola e accompagna il movimento del bambino. Infatti, a partire dai 6/8 mesi i bambini iniziano a rispondere alle sollecitazioni ritmiche dondolando oppure provando a muovere il capo a ritmo. Crescendo, reagiranno all’ascolto della musica improvvisando con il corpo e, a partire dai 3 anni, i genitori potranno proporre girotondi, danze, filastrocche e canzoncine in cui associare a ritmi diversi gesti e movimenti. Il dialogo sonoro diventerà quindi anche “danzante” ed è importante che i genitori si mettano in gioco. Si può attingere da canti e gesti provenienti dalla tradizione popolare come “batti batti le manine” oppure “ecco l’occhio bello, ecco suo fratello” ecc. in cui al dialogo verbale viene affiancato quello tattile, offrendo così un primo avvio alla conoscenza corporea.

Quali sono le prime esperienze musicali da fare in famiglia?

È importante permettere al bambino di esplorare la realtà acustica in modo attivo, attraverso la scoperta e la manipolazione degli “oggetti sonanti”. Nessuno comincia a parlare solo se ha imparato la grammatica o a disegnare solo dopo un corso di pittura: bisogna lasciare i bambini liberi di “scarabocchiare con i suoni” anche se non conoscono ancora le note. Così, quando il piccolo compositore in erba riuscirà a raggiungere la credenza della cucina e a eseguire un assolo per cucchiaio, mestolo e pentola a pressione (i suoi primi strumenti musicali) andrà incoraggiato, valorizzando la sua scoperta sonora, perché è in quel momento che una delle prime esperienze musicali è in atto e il suono degli oggetti quotidiani è la musica di tutti i giorni.

La nuova grafica del sito

Nati per la Musica La nuova grafica del sito

A distanza di due mesi dalla messa online del nuovo sito NpM vogliamo raccontarvi qualcosa del “backstage” della sua costruzione.

Dietro alle pagine di un sito e quindi anche dietro alle pagine del nuovo sito NpM c’è sempre un lavoro a più mani. C’è uno studio dell’esperto di comunicazione su chi sarà il pubblico di riferimento, su ciò che nel sito “vecchio” forse non funzionava o mancava, c’è la visione di ciò che si vorrebbe offrire con il nuovo sito in termini di messaggi e narrazioni, ma c’è anche il lavoro dei programmatori che dovranno scrivere il codice html (una cosa un po’ complicata) che permetterà di ottenere una determinata struttura del sito e inserire sezioni, testate, piè di pagina, titoli, testi, immagini secondo quanto indicato preventivamente dagli esperti di comunicazione. C’è, però, anche il lavoro dei grafici che provvedono alla scelta dei colori, dei font e delle illustrazioni o disegni che accompagneranno i testi e contribuiranno a rafforzare il messaggio che si vuole trasmettere al pubblico di riferimento, ma sosterranno anche la comunicazione della mission del Programma. Quindi un lavoro praticamente orchestrale che, a noi di NpM, proprio per questo, piace un sacco!

Abbiamo chiesto a Silvia, che ha curato le illustrazioni del nuovo sito (ma anche quelle della Mappa Sonora!), di raccontarci qualcosa sul suo lavoro. Ecco cosa ci ha detto: «Un’illustrazione parte sempre dalla ricerca e anche per Nati per la Musica è stato così. Ho raccolto idee e immagini disegnando poi le prime bozze che avevano come protagonisti gli oggetti sonori. Durante la progettazione ho trovato il tipo di segno e lo stile che secondo me erano adatti al pubblico a cui il sito si rivolge. Pentole, foglie, animali e altri oggetti di uso comune hanno preso vita e sono diventati dei potenziali strumenti musicali, allegri e colorati. Grazie a questo progetto io stessa mi sono resa conto di quanti suoni e rumori ci circondano in ogni momento della giornata e fanno “musica” e quanto sia importante rendere consapevole di questo anche un bambino fin dai primi mesi». E così anche Silvia si è trovata positivamente coinvolta dal messaggio, che a noi sta tanto a cuore:  abbiamo davvero #LaMusicaIntorno.

Due battute con… Cecilia Pizzorno

Nati per la Musica Due battute con… Cecilia Pizzorno
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L’esperienza dello shooting fotografico

Nati per la Musica L’esperienza dello shooting fotografico

Per realizzare il nuovo sito di Nati per la Musica, tra le varie cose, abbiamo organizzato anche uno shooting fotografico perché una foto di qualità, fatta da un professionista, è un veicolo privilegiato per comunicare l’essenza e la sostanza del Programma. Cosa può trasmettere più efficacemente la bellezza di fare musica in famiglia se non gli sguardi e i sorrisi dei bambini e dei loro genitori o nonni? E quale modo migliore di renderli indelebili se non l’occhio esperto di un fotografo, capace di coglierne ogni sfumatura?

Così abbiamo coinvolto le famiglie dei Villaggi di Trieste e grazie alla collaborazione dei Referenti NpM, delle operatrici e delle educatrici – e grazie anche al tempo atmosferico che ci ha regalato una splendida giornata di sole – i momenti dedicati agli scatti, uno nella cornice di Villa Revoltella e l’altro nei locali del Villaggio per Crescere di Valmaura, si sono svolti nel migliore dei modi.

Ma cosa significa partecipare ad uno shooting? Lo abbiamo chiesto ad alcuni dei partecipanti, anche quelli che stavano “dietro l’obiettivo”.

«Io porto con me i colori dello shooting» ci racconta Chiara, volontaria «verde come il prato su cui i bambini e le bambine mi hanno fatta sedere per leggere con loro un libro. Ho scoperto la loro impazienza nel voler scoprire la pagina successiva e poi… ricominciare da capo. Azzurro come il cielo di quella mattina che odorava di primavera. Mattina ideale per giocare con gli oggetti e i loro suoni e vedere quanto è divertente suonare le noci di cocco. Rosso e giallo come alcuni dei fiori; colori vivaci e gioiosi come le voci dei bambini, delle bambine e dei loro genitori che hanno scelto di condividere anche con me il loro tempo rendendolo prezioso. Aggiungo anche la piacevole sensazione di essere presa per un dito e accompagnata verso la panchina dove si trovavano i libri per poterne scegliere uno insieme».

«È stata una mattinata ricca di allegria e sorprese!» dice con entusiasmo Martina, educatrice del Villaggio «Lo sguardo dei bambini si illuminava di gioia quando scoprivano che un bastoncino sfregato sul cartone zigrinato potesse riprodurre il suono della rana e quanta curiosità nel cercare di comprendere come usare le noci di cocco, come paraorecchie, paraocchi, cucchiai oppure… come mini percussioni! Insieme ai bambini e al loro stupore abbiamo riscoperto sensazioni quasi dimenticate. Esplorando il mondo con le sue infinite tonalità e suoni tutto ha acquisito una nuova forma, una nuova emozione. Ci siamo ritrovati insieme, lattanti, bambine e bambini piccoli e grandi, tutti entusiasti di poter suonare insieme ai genitori e ai nonni che con gioia si sono fatti coinvolgere in canti e danze nella creazione di un coro di risate e armonia».